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Studio Meraki

Via Pompei, 3, Vigevano, Italy
Alternative & Holistic Health Service
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Trattamenti shiatsu per il riequilibrio energetico di corpo e mente. Yamuna®Bodyrolling ginnastica per il benessere. Consulenze sui Fiori di Bach. Pratico shiatsu dal 1992 sono socia professionista attestato FiSieo (federazione italiana shiatsu), consulente per i fiori di Bach, insegnante certificata del metodo Yamuna®Bodyrollig dal 2015. Attraverso queste tecniche aiuto le persone a ritrovare in se stesse l'armonia di corpo, mente e spirito.  


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Già, già...

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Avete già pensato ad un regalo speciale? Un suggerimento: un trattamento shiatsu con un piccolo omaggio per voi o per i vostri cari. Info al 348-6396690. (Leggi anche il post in evidenza). P.s.: Chi saranno i destinatari di questi pensieri nelle foto?

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Vorrei aver più tempo per tradurlo per chi non sa né l'inglese né il francese...ma le immagini a volte parlano da sole.

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L'Omeopatia è efficace. Se leggete l'articolo capirete come probabilmente big pharma possa infastidirsi...

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I volontari dello shiatsu hanno ideato questo progetto a sostegno delle donne vittime di violenza <3

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Le convinzioni negative ostacolano ogni tipo di cura. Diventarne consapevoli è il primo passo per promuovere un cambiamento positivo.

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Insegnamenti da seguire alla lettera.😉❤

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Un lungo articolo sul ruolo della fascia toraco-lombare e il mal di schiena. Con il metodo shiatsu Kochi è possibile sciogliere velocemente queste tensioni massaggiando punti anche distanti tra loro ma comunicanti grazie al ruolo dei nocicettori presenti nella TLF. Per saperne di più contattami al 348-6396690

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A cura del dott. Guido Marini - gastroenterologo medico di segnale. (www.medicinadisegnale.it) Eccomi con la seconda puntata... Questa settimana continuando il nostro viaggio nell’affascinante mondo del microbiota parlerò degli strani rapporti fra microbiota e cervello e ne vedremo delle belle. I batteri intestinali comunicano direttamente con il nostro cervello e sul comportamento e questo apre uno scenario sul futuro calandoci nell’atmosfera di Bladerunner. Il cervello agisce sul microbiota usando neurotrasmettitori ma anche i microbi possono influenzare l'attività cerebrale attraverso la produzione di sostanze che agiscono sui nostri comportamenti, sul livello d'ansia e di stress e, più in generale, sul nostro benessere. I tratti della nostra personalità che per anni abbiamo creduto essere il risultato dei geni, dell'educazione, delle esperienze è ormai ampiamente dimostrato essere strettamente correlati al tipo di batteri che ospitiamo nel nostro organismo! Gia dal 2013 esperimenti su topi da laboratorio suggeriscono che la composizione della flora batterica intestinale cambi il modo di reagire agli stimoli esterni. Per giungere a questo risultato, i ricercatori dell'equipe del professor Collins dell'Università McMaster di Hamilton, in Canada, hanno realizzato uno "scambio" di batteri intestinali fra due topi. Il primo discendeva da un gruppo dal profilo timido e ansioso( Woody Allen)mentre il secondo apparteneva a un ceppo dal comportamento esplorativo(Benigni). Dopo che il microbiota intestinale di ciascuno dei due topi è stato iniettato nell'intestino dell'altro vi è stato un cambiamento nei tratti della personalità. Il topolino Woody Allen manifestava una condotta da avventuriero(Benigni), e viceversa! I batteri decidono su come ci comportiamo! Altri studi condotti all'Institut National de la Recherche Agronomique (INRA) su topi privi di microbiota intestinale hanno evidenziato in questi topi una maggiore sensibilità allo stress rispetto a quelli provvisti di flora intestinale. Cosi i batteri presenti nel nostro intestino ci aiutano a gestire meglio l'ansia e lo stress, condizioni che rischiano di nuocere alla nostra salute mentale. I batteri possono manipolare i nostri comportamenti a vantaggio della loro proliferazione! Altra cosa incredibile, i topi che hanno un buon microbiota intestinale mostrano comportamenti più prudenti rispetto a quelli che ne sono sprovvisti, quindi il microbiota favorisce in noi comportamenti che siano utili per la protezione di loro stessi! Stando così le cose, saremmo in parte debitori della nostra sopravvivenza ai batteri che ospitiamo e questo è facilmente comprensibile, i batteri sono presenti da 5 miliardi di anni, noi da 2,5 milioni e questa è archeomedicina! Uno studio dell’equipe di Jonh Cryan Università di Cork(Irlanda) ha visto che topi germ free tendevano a non socializzare quindi si può ipotizzare che il nostro grado di socievolezza sia in parte influenzato dai batteri che risiedono nel nostro intestino, i quali, per garantirsi la proliferazione, hanno sempre interesse a favorire i contatti fra le persone. Per sopravvivere i batteri intervengono anche sulle nostre scelte alimentari per assicurarsi la crescita e la sopravvivenza. Così, quando ci sentiamo attratti dai cibi dolci o grassi, o abbiamo un debole per il consumo di bevande alcoliche(il batterio ubriacone) stiamo appagando soprattutto le scelte dei nostri batteri intestinali. I batteri intestinali avrebbero perciò un certo controllo sul senso di fame e di sazietà del loro ospite. Si aprono così interessanti prospettive in rapporto alla cura dell'obesità e al suo legame con la flora intestinale. I batteri presenti nel nostro intestino svolgono così un ruolo importante per il nostro star bene influendo sul tono dell’umore, la tendenza a socializzare, sull’assorbimento dei nutrienti e quindi dobbiamo metterci in testa di collaborare con loro per ottenere un benessere di entrambi. Oggi sembra ormai riconosciuto che i batteri "cattivi" possano avere effetti negativi sulla nostra mente ma non viene ancora tenuto conto il fatto che alcuni batteri, quelli “buoni”, possono avere un ruolo positivo; questo è il ruolo degli psicobiotici, microrganismi che, se ingeriti in adeguate quantità, esercitano una funzione benefica per il nostro organismo. Ma come fanno questi batteri a essere sempre in comunicazione con il nostro organismo e a influenzarlo così profondamente? Quali mezzi utilizzano per comunicare e agire? I batteri intestinali producono sostanze che agiscono sul cervello attraversando la mucosa intestinale e percorrendo poi diverse vie: sanguigna, immunitaria e nervosa. Esaminiamole singolarmente. Via sanguigna: Quali sono le molecole prodotte dai batteri che vivono nel nostro intestino? La vitamina D, la vitamina K e alcuni acidi grassi a catena corta(SFCA)che vengono prodotti grazie alla digestione delle fibre che nutrono le cellule del colon. Via immunitaria: Il 70-80% delle cellule immunitarie è localizzato nell'intestino(GALT). Le cellule immunitarie possono essere stimolate dalle sostanze prodotte dai batteri del microbiota. Le cellule immunitarie intestinali sono l'ultima barriera da superare prima di entrare nel circolo sanguigno, sono l’ultima difesa tra l'ambiente interno dell'organismo e gli elementi provenienti dall'esterno, come il cibo. La parete intestinale, e la sua integrità, riveste perciò un ruolo fondamentale di protezione ma è anche fragile e quando si verifica la Leaky Gut(intestino colabrodo)iniziano i guai infatti questa condizione è all’origine della infiammazione sistemica che a sua volta è alla base di tutte le patologie incluse quelle mentali proprio per l’infiammazione cerebrale con conseguenti alterazioni mentali. I batteri "buoni" favoriscono la produzione del muco che protegge la barriera intestinale. Tutto questo è ampiamente spiegato e documentato dal neurologo americano David Perlmutter, nel suo libro Brain Maker, che descrive con precisione il legame esistente tra flora batterica, leaky gut, infiammazione e salute mentale. Via nervosa: Il nervo vago è il principale canale di comunicazione tra i neuroni del sistema nervoso intestinale e quelli del sistema nervoso centrale. I batteri intervengono secernendo alcuni neurotrasmettitori simili a quelli prodotti dal cervello. La serotonina viene definita "molecola della felicità" ed un suo basso livello può indurre uno stato depressivo. La funzione degli antidepressivi (SSRI) è quella di aumentare la disponibilità e il tasso di serotonina a livello cerebrale. Oggi sappiamo che il 95% di questa sostanza viene sintetizzato nell'intestino grazie all'intervento del microbiota intestinale! Capite ora l’importanza di trattare bene con l’alimentazione il nostro microbiota anziché sopprimere i sintomi con i farmaci che portano con se molti effetti collaterali, se prendi una Medicina devi guarire due volte, una dalla malattia e due dal farmaco! Con una cattiva alimentazione, poco movimento e stress cronico provochiamo un aumento di batteri “cattivi” (disbiosi). Le conseguenze di uno squilibrio della flora intestinale sul nostro benessere mentale è la produzione di sostanze tossiche per il cervello chiamate "neurotossine". In questo modo i batteri intestinali nocivi possono originare uno stato di infiammazione cronica, con effetti negativi sul cervello e sulla nostra salute mentale. Oggi si parla di psicobiotici e postbiotici come prodotti di derivazione batterica utili per trattare le patologie mentali : ansia, depressione,ADHA (sindrome da deficit di attenzione e iperattività)... Il quadro è complesso ma al contempo affascinante ed apre scenari futuri incredibilmente stimolanti. Di fronte a tale complessità non scoraggiamoci perché con la nostra Medicina di Segnale abbiamo un’arma efficacissima per contrastare la disbiosi e le sue conseguenze. La salute nasce dall’intestino e la Gastroenterologia diviene la nuova Medicina interna che ci fa vedere l’essere umano nel suo insieme e con l’intestino come primo attore e primo cervello. Ed il nostro viaggio continua ...

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