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Museo Geopaleontologico - Gruppo Avis Mineralogia Paleontologia

Piazza Vittorio Veneto 1 Badia a Settimo, Scandicci, Campi Bisenzio, Italy
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Description


Opening Hours

mercoledì
21:00 - 23:30
domenica
15:00 - 19:00

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INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

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La Toscana, milioni di anni fa

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Info al 338 2504468

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Nel Comune di #Scandicci - #BadiaaSettimo, c'è un museo di paleontologia e mineralogia, ma non tutte le scuole del territorio ne sono al corrente. Ora aspettiamo l'Assessore #Matulli che venga a vedere cosa abbiamo realizzato nella sua città. Parola d'ordine #promozione e #valorizzazione.

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Premio eccellenza città di Scandicci - lions club 2015 #lionsclub #gamps #paleontologist #paleontology #geologia #simonecasati #scandicci riconoscimento ottenuto grazie al museo di mineralogia e paleontologia di Badia a Settimo. #fossil 🐚 🐟 🐋 #whales #sharks #tuscany

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Prossimamente al G.A.M.P.S. verrà presentato il libro del delfino fossile di Lucciola Bella. La serata si svolgerà nel mese di maggio e ci saranno numerose autorità di Scandicci e della Regione Toscana. INGRESSO LIBERO!!! Prenotatevi..... L’attiva collaborazione tra Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, le Università di Pisa, Firenze ed il G.A.M.P.S. rappresentano un valido esempio di un lavoro di equipe volto alla conservazione, fruizione e valorizzazione del patrimonio paleontologico toscano. I beni paleontologici e i fossili sono infatti beni culturali di proprietà dello Stato che, attraverso la Soprintendenza per i Beni Archeologici, li tutela e salvaguardia in nome e per conto della collettività cui effettivamente appartengono. Pertanto non solo è vietato effettuare scavi e recuperi non autorizzati ma è anche dovere di ogni cittadino segnalare prontamente il rinvenimento fortuito di un bene culturale. Lo scopo è esclusivamente quello di evitare che la “proprietà di tutti” finisca nelle mani di pochi e sia persa irrimediabilmente la possibilità della ricostruzione storica, necessariamente affidata alle istituzioni statali e ad equipe di studiosi ed esperti quali quelli che hanno operato presso la riserva naturale di Lucciola Bella per il recupero del delfino. Purtroppo, nonostante le leggi in vigore, è spesso difficile avere il controllo capillare del territorio, anche a causa del poco personale statale impiegato e della scarsità o assenza di risorse economiche. Diventa così molto problematico far fronte a comportamenti incivili distruttivi e a scavi e recuperi clandestini effettuati senza il rilascio di alcuna licenza da parte delle autorità competenti. Appare quindi particolarmente importante la collaborazione tra cittadini, associazioni di volontariato ed istituzioni al fine di garantire la tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. In quanto beni pubblici, “di tutti”, i beni culturali (anche paleontologici) infatti, fatte salve le esigenze conservative, sono destinati alla pubblica fruizione, intendendo per fruizione il diritto alla conoscenza da parte della collettività che deve essere messa in grado di comprendere ed avere accesso alle informazioni riguardanti il proprio passato. Se possibile inoltre e sempre fatte salve le esigenze di tutela, è auspicabile la valorizzazione di un bene culturale pubblico, termine con cui si intende un approfondimento delle conoscenza, un qualcosa in più ottenibile ad esempio con una buona ed esaustiva pubblicazione o una musealizzazione. Per questi stessi motivi il delfino fossile di Lucciola Bella, esposto a Scandicci (FI), grazie al contesto in cui si trova, potrà rimanere nella medesima località, accessibile agli studiosi e ad un più vasto pubblico.

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Grazie ai codici QR, su ogni vetrina del Museo sarà possibile approfondire l'argomento grazie ai video caricati su You Tube. Provate a scaricare l'applicazione che vi consentirà di visualizzare il filmato.

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